Etnologia del natale🎅. Indagine su una festa paradossale

di Martyne Perrot e altri 1

⚠ ATTENZIONE ⚠ tutto quello che scrivo è frutto della mia mente malata che tende a confondere ciò che legge con ciò che vede quindi non lo prendete troppo seriamente.

Voto 6,5.

“dove cazzo vai se non sai da dove vieni”

Salmo

Libro molto interessante x argomentazione, meno tecnicamente. Si poteva chiosare e dimezzare le pagine però alla fine pure sti cazzi perché questa è roba che dovrebbe far parte del programma scolastico dall’imperativo categorico del fracassarsi i coglioni affinché tu possa coltivare fin da piccolo l’arte dell’ignorare.

(si sto attaccando gli intellettuali che si son dimenticati il loro compito principale)

Ma ormai abbiamo perso il timone della nostra società umana e l’istruzione è divenuta robotificio al servizio del PIL.

Il paradosso della festa paradossale di Parrot è altri 1 è che analizzando loro stessi forma e contenuto di questa fase (termine più appropriato x me) considerata la più importante della nostra società (sia dalla massa che dal potere) per comprenderne l’essenza, divengono sintesi perfetta di ciò che a mio avviso è sto male: l’inconsapevole leggerezza dell’essere < zombizzazione masse >tradimento degli intellettuali.

Veniamo al libro. Nella sostanza ci mostra come questa festa nostrana trovi nel collegamento con l’ambiente (ciclo notte/giorno) la sua universalità (che parola orribile) è che nostrana non è proprio pertinente (tranne per la sinistra) infatti esistono equivalenti in altre parti del mondo con “protagonisti” simili. Al piacere antropologico poi pero dobbiamo inevitabilmente agganciare l’aspetto del dominio.

L’uomo è animale sociale e territoriale, anche noi a nostro modo non facciamo altro che urinare sugli angoli, dunque magnifico addomesticatore. Il “cappello” messo all’usanza dai vari Predoni del Temp(I)o, a seconda del periodo storico, sono l’ennesima prova della vocazione umana a dominare le specie* fino alla consumizzazione odierna. Analizzando ‘sto viaggio delle festività di fine anno (da halloween 🦇 a 31 dicembre) non possiamo non notare i difetti, o caratteristiche che dir si voglia, del temp(I)o moderno: zero dolore ma solo consumo. Andrà tutto bene insomma, basta che dimentichi chi tu sia e da dove vieni.

Ps: Forse 6.5 è poco ma è na questione di principio.

*per me non esiste una unica specie umana dunque traete voi le conclusioni del caso

fabbod

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