⚠️riflessione in addivenire Color’ Bramante Avere Un suono che viene dalla gola ed ed etichetta quel sentore di brama che si apparecchia nel quinto chakra, spesso accompagnato da mani congiunte, sfregolanti ed una postura lievemente china come che il corpo si preparasse ad una bella scorpacciata di calorie. Un fattore universale, come il corpo. MaContinua a leggere “Il dio Hav’”
Archivi dell'autore:Fabrizio Bodò
L’omo fa
Non è. È, so’ parole. Fa’, so’ fatti. De che fatti l’omini ? Testa, braccia, mani … Macchine, armi, telefoni … L’omo è nel suo agire, immagine e concreto. Le differenze so’ esterne, nell’ambiente, modi diversi del fare che si riflettono e imprimono ma dal medesimo fine cosicché se risali il flusso, e torni all’origine,Continua a leggere “L’omo fa”
Perché
Si chiedono i soldati prima del fronte, attorniati ad un lume che si nutre di macerie. Per i soldi. Dice l’uno con il gomito alzato. Ma quale soldi, cinico bastardo! Voglio vendetta! Risponde l’altro uno po’ asfissiato. “Giusto! Per la morte noi muoriamo!” fabbod
Er giardino della soglia
L’ incipit all’Opera la potrei inizia’ così: “È inutile che pianti qua crescheno solo pioppi” disse nonno. “Tié! Guarda qua!” Spaccheggiando il manone da na vita in macelleria sul giovane pioppo al suo fianco, col suo tipico savoir-faire trasteverino, freccia perculante scoccata verso la pora mamma che di ostinata ciociaria, china sulla sulla sabbia, piantavaContinua a leggere “Er giardino della soglia”
TripAd🌋isor
Hola Tenerife 🌋 ulcanica señorita Adagia sulla quiete de magma, si nutre e all’oceano, tiene. Cenere semo e cenere … … In the meanwhile se divertimo
amigdaliani germogli
spaziano
Zoolande
L’anima.li So’ animati.ti dal foco ‘ell’aria che sale sú estenuati fermi da na forza che pianpiano giù, hé risoffia sú e giù. sú e giù / \
Er problema dell’epoca mia
è ‘sta folla egocentria che le ignare menti se porta via. Variante sterile estratta da un’antica follia finiti esse ‘n tralci su sta vi’a.
Cos’è che guardi
Nella notte di quel dì Misi poi a tavola, avevo fame ed un mandarino mi sfuggí dal cesto cadde sin’ fino al confine del tavolo, al bordo. E si girò
Popp Er Tacchino
A long tempo agoThere was a Tacchino 🦃 Dal name Popp Popp had a patroneThat every day gave him da magna’so Popp fell in loves der patron And er patron too loved popperSo much that one daySe lo magno’With the patateInto the forno
